FAQ

Dove posso collocare la mia Stufa/Termostufa?

Un corretto posizionamento della termostufa è indispensabile al fine di ottenere un soddisfacente riscaldamento dell’ambiente abitativo. In tal senso occorre considerare che:

  • È consigliabile che l’aria utile alla combustione (comburente) venga prelevata da uno spazio libero o esterno, ciò al fine di garantire un corretto ricambio dell’aria presente nell’ambiente abitativo.
  • È consigliabile installare la termostufa in una stanza grande centrale della casa; in tal modo si assicurerà la massima circolazione del calore emanato dalla stessa.
  • È consigliabile posizionare una piastra salva pavimento come base per la termostufa, qualora il pavimento sia di materiale infiammabile ad .es. parquet o moquette (considerando che la piastra deve sbordare sul davanti della termostufa di almeno 25/30 cm)
  • Per facilitare eventuali interventi di assistenza tecnica, non incassare la termostufa in spazi ristretti, non addossarla in modo aderente a pareti , in quanto si potrebbe compromettere il corretto afflusso dell’aria e una buona accessibilità.
  • Non è consigliabile installare la termostufa in una camera da letto.
  • Non toccare il vetro e la porta quando la termostufa è accesa ed usare estrema cautela prima di toccarla.
  • Evitate di lasciare bambini da soli nei pressi della termostufa accesa, poichè tutte le parti calde della stessa possono provocare ustioni gravi.
  • Non effettuare interventi sulla termostufa se non quelli previsti per il normale utilizzo o consigliati in questo manuale per risolvere problemi di lieve entità e comunque togliere sempre la spina dalla presa di corrente prima di intervenire ed operare solo a termostufa spenta e fredda.
  • E’ assolutamente vietato rimuovere la griglia di protezione serbatoio pellet.
  • In caso si rendesse necessario un intervento all’impianto idrico assicurarsi che la termostufa sia spenta, che l’afflusso di acqua sia interrotto e che l’acqua presente sia completamente raffreddata.
  • Controllare e accertarsi sempre, che lo sportello della camera di combustione sia chiuso ermeticamente durante l’accensione ed il funzionamento della termostufa.
  • L’accensione automatica del pellet è la fase più delicata, perchè possa avere luogo senza inconveniente si raccomanda di tenere sempre pulita la termostufa e il cestello.

 
Come scelgo la migliore stufa a pellet per le mie esigenze?

Per scegliere il prodotto più idoneo  alle Vs. esigenze bisogna valutare:

  • A) il volume dell'ambiente da riscaldare (in metri cubi perché è fondamentale l’altezza del soffitto)
  • B) il livello di isolamento della casa
  • C) la tipologia di riscaldamento scelta (naturale, per ventilazione forzata, con canalizzazione per riscaldare più stanze, con collegamento all'impianto idraulico per scaldare l’acqua dei termosifoni e/o dei bagni).

E’ sempre consigliabile un veloce sopralluogo da parte di un tecnico installatore che saprà verificare con maggior precisione tutti gli aspetti necessari.


Quali sono i principi di funzionamento della stufa a pellet?

La stufa a pellet è sinonimo di praticità. Il riscaldamento diventa così facile da gestire grazie alla possibilità di accensione e spegnimento automatico della stufa. Un vantaggio enorme, soprattutto per chi è spesso fuori casa per lavoro, che permette di gestire il calore della stufa solo nelle ore necessarie, con un considerevole risparmio energetico. Il cliente può inoltre regolare la quantità di calore all’interno dell’ambiente scegliendo diverse velocità di ventilazione.
Tutte le stufe sono dotate di telecomando che permette di gestire tutte le regolazioni standosene tranquillamente seduti sul divano ad ammirare la bellezza della fiamma.
Esiste la possibilità per le stufe di canalizzare l’aria in ambienti adiacenti alla stufa, grazie alla presenza all’interno della macchina di due ventilatori distinti.
La soluzione per poter accedere a tutte le aree della casa in maniera uniforme sono le Termostufe/Caldaie a pellet che permettono il collegamento della macchina direttamente ai collettori della caldaia andando a scaldare l’acqua calda nei termosifoni.
 

La manutenzione delle stufe a pellet è impegnativa?

Le stufe a pellet, come tutti gli altri prodotti che utilizzano combustibili solidi, necessitano di una semplice, ma costante ed accurata pulizia per mantenerle sempre in efficienza e garantire un regolare funzionamento.
Prima di cominciare, una raccomandazione importante: procedete alla pulizia della stufa solo se tutte le sue parti sono fredde.
Le operazioni di manutenzione e di pulizia della stufa dipendono da vari fattori: l’utilizzo, il tipo di pellet, le prestazioni richieste.

Le seguenti operazioni devono essere eseguite quotidianamente per assicurare una perfetta
condizione di combustione:

  • aprire lo sportello e aspirare il piano fuoco mediante un idoneo aspiratore;
  • togliere il braciere, pulirlo accuratamente da eventuali incrostazioni, compresi i fori che
  • permettono il passaggio dell’aria di combustione;
  • aspirare il vano braciere, pulire i bordi di contatto;
  • riposizionare il braciere avendo cura di collocarlo in modo che il foro coincida con il tubo della resistenza;
  • durante le operazioni di estrazione e ricollocazione del braciere fare attenzione a non urtare la resistenza;
  • svuotare il cassetto cenere;
  • pulire il vetro con un panno umido (o un panno umido con della cenere).

N.B. Riposizionando il braciere, verificare accuratamente che i bordi dello stesso aderiscano completamente alla loro sede. Controllare accuratamente che non ci sia alcun residuo di combustione nella zona di contatto tra i bordi del braciere e la superficie su cui appoggia. Chiudere il cassetto cenere e lo sportello.

 

Come deve essere la CANNA FUMARIA?

Ogni apparecchio deve essere collegato ad un camino. Il camino è un condotto prevalentemente verticale la cui funzione è quella di scaricare all’esterno i fumi prodotti dalla combustione, mediante tiraggio naturale. Il camino è composto da:

  • Canna fumaria;
  • Ispezione per la raccolta della fuliggine;
  • Comignolo;
  • Collegamento alla canna fumaria.

Una canna fumaria per essere idonea all’uso deve:

  • rispettare le norme in vigore nel luogo d’installazione;
  • essere a tenuta dei prodotti della combustione, impermeabile, adeguatamente isolata e coibentata, costruita con materiali resistenti alla corrosione dei fumi e alle sollecitazioni meccaniche;
  • essere collegata ad un solo apparecchio;
  • essere correttamente dimensionata, di sezione interna costante libera, uguale o superiore al diametro del tubo di scarico fumi dell’apparecchio e di altezza non inferiore a 3,5 m;
  • essere prevalentemente di andatura verticale con una deviazione dall’asse non superiore a 45°;
  • essere adeguatamente distanziata da materiali combustibili o infiammabili mediante intercapedine d’aria o opportuno isolante;
  • avere eventuali curve regolari e senza discontinuità;
  • essere di sezione interna uniforme e preferibilmente circolare: le sezioni quadrate o rettangolari devono avere spigoli arrotondati con raggio non inferiore a 20mm; avente un rapporto massimo tra i lati di 1,5;
  • avere le pareti il più possibile lisce senza restringimenti e ostacoli.
  • La canna fumaria deve essere dotata di una camera di raccolta di materiali solidi ed eventuali condense, situata sotto l’imbocco del raccordo, in modo da essere facilmente accessibile ed ispezionabile con uno sportello a tenuta d’aria.
  • Le curve di collegamento alla canna fumaria devono essere dotate di ispezione che consentano: il controllo, la pulizia, e la manutenzione dell’impianto.

La pulizia della canna fumaria è obbligatoria al termine della stagione invernale.
 

E’ necessaria l’installazione della canna fumaria nelle stufe/termostufe a legna/pellet?

Elemento fondamentale per il funzionamento di una stufa è la canna fumaria.
Il suo tiraggio rappresenta la base per il lavoro corretto e sicuro della stufa a legna/pellet e/o del camino.sotto ogni punto di vista, sicurezza, economia di esercizio, comfort, è la giusta progettazione, realizzazione e manutenzione del camino ad assicurare il massimo delle prestazioni all’impianto. 

L’acquisto di una stufa costosa per collegarla a un camino malfatto è uno spreco di denaro, oltre che un rischio enorme per la sicurezza. La stufa non è un elemento autonomo: senza una buona canna fumaria, i rischi che si corrono sono molti e spesso, infatti, si sente parlare di stufe che fanno fumo (ricordatevi non dipende dalla stufe) o addirittura canne fumarie che prendono fuoco. E’ importante quindi rivolgersi a specialisti per la realizzazione di canne fumarie e prevedere tutti gli standard di sicurezza necessari per un buon funzionamento della stufa.

 

E’ importante utilizzare un buon pellet?

Il pellet è una delle biomasse più utilizzate.
Esso viene ottenuto attraverso delle semplici lavorazioni meccaniche, sottoponendo la segatura del legno naturale finemente lavorata, ad altissime pressioni.  La compattezza del materiale viene garantita dalla lignina che è contenuta nel legno stesso e permette la produzione del pellet senza l’ uso di colle o leganti.
Il mercato offre diverse tipologie di pellet con caratteristiche che variano in base alle miscele di legno usate. Il diametro varia tra i 6 e gli 8 mm, con una lunghezza standard compresa tra i 5 e i 30 mm. Il pellet di buona qualità ha una densità che varia da 600 a più di 750 kg/mc con un contenuto d’acqua che si mantiene fra il 5% e l’8% del suo peso ed un potere calorifico intorno a 4,9 kw/kg.

Per garantire una buona combustione, è necessario che il pellet, fornito in sacchi da15 kg microforati, venga conservato al riparo dall’umidità e protetto allo sporco.
Un pellet di buona qualità deve essere privo di additivi non consentiti, colle, plastiche, vernici, materiali da recupero, terra, silicio, ecc. Il residuo minerale dopo la combustione deve essere più basso possibile.

Se il pellet contiene materiali inquinanti, le ceneri sovra riscaldate fonderanno completamente creando delle incrostazioni molto difficili da rimuovere, chiamate clinker, che possono bloccare i sistemi di pulizia e danneggiare i bruciatori.
Le principali certificazioni di qualità per il pellet, esistenti sul mercato ,europeo, sono la DINplus, Ö-Norm M7135 e ENplus basata sulla norma EN 14961-2: 2011
I sacchi di pellet marcati garantiscono che siano rispettate:

  • Potere calorifico: 4,9 kWh/kg
  • Contenuto acqua: max 10% del peso
  • Percentuale di ceneri: max 0,5% del peso. ENplus Classe A1 max 0,7%, ENplus Classe A2 max max 1,5%.
  • Diametro: 5 – 6 mm
  • Lunghezza: max 30 mm
  • Contenuto: 100% legno non trattato e senza alcuna aggiunta di sostanze leganti (percentuale di corteccia max 5%). Senza corteccia ENplus A1.
  • Imballo: in sacchi realizzati in materiale eco-compatibile o biologicamente decomponibile

Comunque un buon pellet deve essere lucido, liscio, compatto di lunghezze regolare, poco polveroso.
Si raccomanda di provarlo prima di acquistare grandi quantità.
Accatastare i pellet per lo meno ad un metro di distanza dalla caldaia.